Buon anno del cavallo di fuoco! In Cina va forte un peluche a tema (un cavallino rosso), e quando un po’ di esemplari sono stati prodotti con un difetto di fabbricazione (il muso montato al contrario, così che invece di sorridere sono mogi), sono andati a ruba. Simone Pieranni, in Zoom Cina, racconta di come i giovani cinesi, fra cui circola lo scontento per le proprie condizioni di vita e la disillusione sulle proprie possibilità di miglioramento economico e professionale, si sono identificati nel cavallino triste.
Fra i giovani l’espressione più diffusa in proposito è di vivere nel “tempo spazzatura della storia“, una fase in cui non c’è più alcuna possibilità di cambiamento e quindi non vale la pena sforzarsi. Non tutti la pensano così: l’analista Wang Wen ha esortato a guardare oltre il piano strettamente individuale, e a considerare i profondi cambamenti sociali che stanno avvenendo proprio ora (come la diffusione dell’intelligenza artificiale). Il partito comunista ha anche cercato di rendere virali i post di turisti stranieri che esaltano la modernità delle città cinesi. Un’altra risposta è stata quella di chi ha esaltato la fabbrica di peluche che, con pragmatismo tutto cinese, ha reagito al successo del cavallino triste incrementandone subito la produzione.


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