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Big In China: i falsi (e veri) influencer russi virali in Cina [EN]

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Rest of the world parla di un fenomeno curioso: gli influencer russi sono diventati un fenomeno sociale in Cina, tanto che sono comparse parodie e imitazioni truffaldine.

L’ultimo e più eclatante esempio è Pavel Korchatie, diventato famoso sulla piattaforma di social cinese Douyin sostenendo di essere un soldato che combatte in prima linea nel conflitto tra Russia e Ucraina. Nove mesi dopo il lancio, il suo account ha raccolto oltre 380.000 follower, e ha lanciato la sua attività di e-commerce sulla piattaforma, vendendo prodotti russi come miele e latte in polvere.

But in June, sharp-eyed Douyin users discovered that Pavel was actually Chinese, and had used a filter to make his face look more Caucasian. They claimed that the factories, highways, and “forts” from his videos were actually backdrops from the outskirts of China’s Henan province, where his IP address is located. His name was a play on Pavel Korchagin, the protagonist of How the Steel Was Tempered, a Soviet novel well-known among Chinese readers. Shortly after, Douyin banned his account for disseminating false information.

Secondo Newrank, un sito di analisi dei media cinesi, l’hashtag #Wula, traslitterazione del canto militare russo “Ura”, ha raggiunto 3,7 miliardi di visualizzazioni la scorsa estate. La versione remixata di Moskau, una canzone dance del gruppo tedesco Dschinghis Khan che celebra la cultura e la storia di Mosca, è diventata virale da quando è stata utilizzata come sottofondo musicale per i video militari su Douyin. E ora anche i veri influencer russi stanno iniziando a riconoscere il fenomeno.

Vladislav Kokolevskyi, a former student at Beijing Language and Culture University, is known as “FuLaFu”’ to his Chinese audience. He posts videos on Douyin talking about his love for China and his dreams of getting a “Chinese green card” one day. “I came to China when I was 17. I studied here, traveled here, got married here, and started a business here,” he said in a video. “Everything I have is in China. I will never leave China!”


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