Il 24 luglio, Edoardo Toniolatti ha pubblicato la puntata numero 18 della sua newsletter, analizzando e commentando i fatti salienti della campagna elettorale tedesca.
La prima provincia al voto ha consegnato un risultato deludente per la coalizione che sostiene il governo di Mauricio Macri.
L’importanza delle elezioni provinciali (l’Argentina è una repubblica federale e la sue province costituiscono quello che per gli Stati Uniti sono gli stati dell’unione) risiede nel fatto che di solito sono un ottimo termometro per misurare la situazione politica durante l’anno elettorale: nel 2011 le prime consultazioni provinciali convinsero Macri a desistere dalla corsa presidenziale mentre nel 2015 convinsero Cristina Kirchner a rinunciare a un candidato di bandiera per puntare tutto su Daniel Scioli.
Un’inchiesta di Reuters racconta gli sforzi di Philip Morris per indebolire o fermare le misure promosse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nella lotta al fumo.
Un editoriale di Ernesto Galli della Loggia cerca di analizzare i motivi che impediscono all’Italia di cambiare, ad ogni parlamento di approvare leggi incisive per la modernizzazione del Paese e ai governi di incarnare un cambiamento che non sia solo di facciata:
La risposta è innanzi tutto una: perché in Italia non esiste più il Potere.
Proseguiamo con le recensioni delle puntate di GoT, solo per poterne discutere senza rischio di spoilerarcele.
NB: ricordo che i commenti continuano a comparire normalmente nella barra laterale dei commenti recenti, si fa quindi dono di un potente strumento: le sbarrette.
L’esercito israeliano ha creato una speciale unità di intelligence in cui impiegare le capacità dei suoi soldati autistici, che risultano più capaci di passare lunghe ore a esaminare efficacemente riprese satellitari rispetto ai colleghi neurotipici.
Un articolo su Linkiesta in cui, sulla base di dait ICE-ISTAT, si spiega come l’Italia si confermi una delle nazioni più forti nel conquistare i mercati esteri.
In questo articolo dell’Huffington Post, Nicola Pedde dell’Istitute of Global Studies spiega il fallimento della strategia italiana in Libia e quella che, a prima vista, può sembrare una mossa imprevedibili da parte di Macron: la convocazione di una conferenza urgente sulla Libia.
Il Corriere racconta che ad una coppia omosessuale è stata rifiutata la possibilità di affittare una casa vacanza a Ricadi, nei pressi di Tropea, Calabria.
Linkiesta racconta di come la Russia si appresti ad unificare la propria rete di gasdotti che gli consentirà di vendere in Europa il gas estratto dai giacimenti in estremo oriente, oppure di dirottarlo verso la Cina con cui ha un accordo trentennale.
La tragedia greca, insieme con la mitologia su cui è costruita, è ancora centrale nell’immaginario collettivo: Medea presta ancora il volto alla vendetta, Antigone alle leggi non scritte, Edipo all’incesto e così via.
A partire dall’annunciato sciopero di settembre dei professori universitari, Andrea Gavosto su La Stampa sostiene la necessità di immettere più risorse nel sistema universitario italiano, giustificando tale proposta anche con la maggiore produttività dei docenti universitari in seguito alle recenti riforme.
Valigia blu informa su un fatto che è sfuggito a tanti:
il 19 luglio la Camera ha approvato una legge che pur avendo come oggetto l’adeguamento per la sicurezza degli ascensori (!) al suo interno conteneva un comma che estende i termini di memorizzazione dei dati raccolti dai provider (la cosiddetta data retention) addirittura fino a 72 mesi (6 anni).
Il Guardian pubblica un articolo sferzante sull’affollamento turistico di Venezia arrivato a livello insopportabili. L’articolo raccoglie le lamentele di vari operatori veneziani, da ristoratori, artigiani e imprenditori locali contro le navi da crociera nel canale della Giudecca e il turismo low cost che, armato di panini portati da casa e “selfie sticks”, trasforma le calli e le piazza storiche in “Miami Beach” e lascia solo spazzatura ovunque.
Un articolo su Messy Nessy racconta la storia di Palle Huld, un ragazzino danese che a soli 15 anni nel 1928 vinse un concorso di un giornale per fare il giro del mondo in solitaria utilizzando qualsiasi mezzo di trasporto tranne l’aereo e ispirando, almeno così si crede, il famoso personaggio dei fumetti Tintin.
hookii utilizza cookie di terze parti per funzionare al meglio. Cliccando su OK, l'utente del sito acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare su Leggi di più.OkLeggi di più