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La musica come arma [EN]

di boter42 • 6 Lug 2016 • 0 commenti 2

Su suggerimento di @boter42

Il New Yorker parla in questo articolo dell’efficacia e degli utilizzi della musica come strumento di guerra utilizzato anche nelle torture, come avvenuto a Guantanamo:

At Guantánamo, detainees were stripped to their underwear, shackled to chairs, and blinded by strobe lights as heavy metal, rap, and children’s tunes assaulted their ears.

 

Feat, Scienza

Luciano Canfora, i liberali e il diritto di voto

di reislaufer • 5 Lug 2016 • 0 commenti 2

Su suggerimento di @reislaufer

In questa intervista rilasciata a Dario Ronzoni de Linkista, Luciano Canfora esprime il suo punto di vista in merito al dibattito che si è riacceso nei giorni scorsi, soprattutto in conseguenza della Brexit, relativo alla democrazia e al diritto di voto (si vedano a tal proposito diversi articoli molto commentati nelle settimane e nei giorni scorsi: “Devono votare anche gli ignoranti? 

Cultura, Feat

Ancora violenze sessuali ad un festival musicale in Svezia [EN]

Ancora violenze sessuali ad un festival musicale in Svezia [EN]

di Porcheddu • 4 Lug 2016 • 0 commenti 0

Su suggerimento di @Porcheddu

Varie violenze sessuali sono state denunciate alla polizia dopo il Bråvalla festival a Norrköping (Svezia).

Dopo le critiche per la gestione di un simile evento la scorsa estate (Andrew Brown sull Guardian scrisse: “l’insabbiamento delle violenze è un regalo agli xenofobi“), la polizia decise di prendere iniziative volte a contrastare il fenomeno, tra cui la distribuzione di “braccialetti anti stupro” per aumentare la consapevolezza sul fenomeno (“speriamo così che i ragazzi ci pensino due volte”, dichiarò il capo della polizia, Dan Eliasson). 

Feat, Mondo

Commemorare la battaglia della Somme, per bene

Commemorare la battaglia della Somme, per bene

di Elena • 4 Lug 2016 • 0 commenti 2

Su suggerimento di @Elena

Per commemorare la Battaglia della Somme il 1 luglio Londra è stata “invasa” da figuranti che, vestiti da soldati della Prima Guerra Mondiale, si sono messi a cantare ” We’re here because we’re here”, parole che erano cantate sulla melodia di “Auld Lang Syne” dai soldati in trincea per riflettere sulla futilità della loro posizione. 

Cultura, Feat