Nel 1970 i grandi network americani a partire dalla CBS decisero di chiudere le loro serie (allora conosciute in Italia come telefilm) ambientate nel vecchio west o nei piccoli centri di campagna. Gli ascolti erano ancora buoni ma le televisioni ritennero che si dovevano proporre storie metropolitane con personaggi meno tradizionali per andare incontro ai gusti in evoluzione del pubblico, così come aveva fatto Hollywood.
Simone Fini sul suo canale Youtube GPDTC (Gioventù Passate Davanti al Tubo Catodico) parla di quel brusco cambiamento passato alla storia della televisione come “purga rurale” ma soprattutto spiega come mai così tante serie negli anni ’50 e ’60 avessero ambientazioni così campagnole. Anche perché la televisione americana dei primissimi anni non era per niente così “georgica” ed edulcorata.
Il rimpianto dei bei vecchi tempi, l’esaltazione della vita semplice, dei sani valori era un modo per evitare guai con la politica. L’unico modo di proporre storie un poco più innovative era usare il fantastico, come in Vita da strega o Strega per amore.
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