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Perché la destra avanza? Perché è più idonea a fronteggiare lo spirito dei tempi

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A cura di @Pampurio.

L’autore del blog di economia e politica “Charly’s Blog” propone tre articoli  sui recenti successi delle formazione politiche di destra  sulla contemporanea debolezza della sinistra.

Nei primi due articoli si parla della fine dell’ordine politico basato sulla dicotomia “Socialisti/Popolari”. Con la vittoria del “Centro-Destra Economico”, il centro-sinistra, semplicemente, dal punto di vista economico non ha più nulla da dire. La sinistra, secondo l’auotore, viene da una posizione perdente in economia a cui si è aggiunta una posizione altrettanto perdente in termini politici e sociali: il superamento degli Stati Nazione, il multiculturalismo, la gestione dell’immigrazione,  la lettura della globalizzazione letta come una sorta di atto della natura quando questa non sarebbe altro  che la pax imperiale americana.

In un terzo articolo l’autore guarda il destino della Sinistra Radicale: perché pur rimanendo alternativa all’esistente configurazione socio-economica è scomparsa dalla politica? La motivazione sarebbe principalmente geopolitica, con la contrazione della “globalizzazione” e l’inserimento di nuovi attori capaci di modificare i rapporti di forza globali. L’articolo riassume lo scenario attuale in questi termini:

  • Al netto degli imperi, gli Stati-Nazione rimangono gli unici attori geopolitici.

  • Gli Stati-Nazione perseguono i propri interessi (sicurezza e risorse) in un contesto di anarchia internazionale all’insegna dell’homo homini lupus;

  • Per assicurare questi obiettivi bisogna assicurarsi capacità industriali e tecnologiche tali da garantire autonomia approvvigionamento e nella produzione dei mezzi;

  • I settori strategici vengono tutelati riducendo l’esposizione al mercato (si pensi alla Francia e alla Dassault);

  • Il mercato è un mezzo, non un fine;

  • Garantito lo Stato, rimane la Nazione che viene tutelata limitando l’ingresso alle risorse umane necessarie e assimiliate culturalmente;

Per questi motivi una destra tendenzialmente nazionalista e statalista si sarebbe scoperta come la risposta più adeguata al contesto internazionale attuale. Secondo l’autore, tuttavia, non saranno i partiti di destra radicale a governare,  perché si verificherà un generale slittamento a destra dell’arco politico.

Immagine da Kremlin.


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