La libertà di licenziamento e le altre forme di deregolamentazione del lavoro favoriscono le assunzioni? Svariati esponenti di governo e del mondo dei media hanno sostenuto che l’aumento dell’occupazione che si è registrato negli ultimi mesi in Italia sarebbe frutto della ulteriore flessibilità dei contratti sancita dal Jobs Act.
Secondo Luigi Olivieri (dirigente della provincia di Verona collaboratore del quotidiano economico “Italia Oggi”, una firma del blog phastidio.net e di lavoce.info nonché Autore di numerose pubblicazioni di diritto amministrativo) “Il caso Marra” non è altro che la conseguenza delle riforme amministrative varate dagli anni ’90 in poi.
La crisi economica è arrivata anche in Cina. In tutta la nazione si susseguono scioperi e proteste di lavoratori licenziati, spesso in credito di paghe arretrate.
Henry J. Aaron critica la teoria economica classica, basata sul concetto di homo oeconomicus, applicandolo alle decisioni politiche, di fronte a società complesse o, per meglio dire, i cui incentivi non sono così standardizzati come si possa pensare.
Un articolo di StartUp Italia riassume la storia di Elizabeth Holmes e della sua società Theranos, che avrebbe dovuto produrre un nuovo dispositivo per esami del sangue più rapidi e meno costosi.
L’Italia, ce ne siamo accorti tutti, è in (relativa) stagnazione da più di vent’anni. Accanto però ai fattori “classici” ritenuti responsabili dalla teoria economica (rigidità nel mercato del lavoro, assenza di liberalizzioni e alte tasse) su cui si lavora da anni e che non sembrano dare particolari frutti, si fa strada l’idea che probabilmente una grossa fetta dell’anemia italiana risieda nel più importante dei fattori che determinano il successo di un’azienda: la produttività.
Si è parlato molto di #dieselgate, ci si è soffermati sulle multe comminate e sulle cause in corso, ma nulla sembrava scalfire l’identità del gruppo tedesco.
di @MostroDeiBiscotti • 22 Ott 2016 • 0 commenti •
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Su suggerimento di @MostroDeiBiscotti
Sul sito Your Life in Numbers, una volta inseriti nazione e anno di nascita, è possibile osservare quanto sia cambiato il proprio Paese (e il resto del mondo) dal giorno in cui si è nati.
La crescita dell’etnonazionalismo avrebbe una spiegazione economica: questa la tesi sostenuta da Robert Shiller, professore di economia a Yale, in un articolo pubblicato recentemente sul New York Times.
Paul Romer, macroeconomista della NYU e tra le personalità più influenti del panorama economico, ha pubblicato sul suo sito un articolo estremamente critico nei confronti del mainstream nella modellistica macroeconomica attuale.
Pagina99 propone un’intervista di Giovanna Faggionato a Carlo Cottarelli, ex Mr. Spending Review, tornato ora al Fondo Monetario Internazionale: per avere maggiore libertà decisionale e per non rischiare la ristrutturazione del debito, l’Italia deve essere più incisiva nell’attuare riforme come quelle della pubblica amministrazione o dei centri d’acquisto, afferma l’economista cremonese.
di Rehdon Lofgeornost • 28 Ago 2016 • 0 commenti •
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Su suggerimento di @Rehdon Lofgeornost.
Amazon intende sperimentare una settimana lavorativa di sole 30 ore [EN] in un progetto pilota; si tratta di un esperimento, al momento non è prevista l’estensione di tali condizioni a tutti i lavoratori.
La caduta dell’impero romano fa ancora discutere gli studiosi, che hanno tirato fuori dal cilindro un’infinità di spiegazioni, in uno spettro di possibili cause che va dalle invasioni all’idea che esso quasi non sia caduto (in Occidente).
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