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Richiesta di archiviazione per Mosè Zerai

Richiesta di archiviazione per Mosè Zerai

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Nell’agosto 2017 venne notificato un avviso di garanzia al sacerdote eritreo Mosè Zerai, candidato al Nobel per la pace nel 2015 e impegnato negli aiuti umanitari ai profughi. Dopo cinque anni il caso si è chiuso con l’archiviazione. Ne parla Paolo Lambruschi su Avvenire:

È stato colpito un simbolo scomodo, un prete africano che dall’Italia aiuta gli africani a raggiungere vivi le coste europee e poi a chiedere asilo. In questi anni di attesa della giustizia il sacerdote eritreo nato nel 1975 all’Asmara e poi arrivato come rifugiato in Italia negli anni 90, ha subito una campagna denigratoria condotta da testate giornalistiche anti immigrazione, man mano più pesanti durante la campagna elettorale del 2018 e il governo gialloverde. Senza contare gli attacchi condotti a ogni livello dal regime eritreo che non gli perdona l’aiuto a migliaia di profughi in fuga dal servizio militare a tempo indefinito e dalla repressione nel piccolo stato caserma del Corno d’Africa.


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