Ohibò, un gioco di corse senza i dadi, com’è possibile tale diavoleria?
Eppure è proprio così: Hare & Tortoise, pubblicato nel 1974 dall’inglese David Parlett — studioso di giochi oltre che autore — ribalta completamente la logica del classico gioco di percorso. Niente dadi, niente ruote della fortuna, niente di casuale nel movimento. Ci si muove spendendo carote, una risorsa che va gestita con attenzione perché, per tagliare il traguardo, non bisogna solo arrivare primi ma anche non averne troppe in mano. Geniale e sadico al punto giusto.
Il gioco nel 1979 ha vinto la prima edizione dello Spiel des Jahres, ha avuto diverse riedizioni e continua ad essere giocabilissimo ancora oggi. Insomma, una pietra miliare che dimostra come le idee davvero originali non invecchino mai.
In questo video un breve gameplay di Flamme Rouge il più simulativo tra quelli proposti tra le alternative più recenti, dove i giocatori controllano una squadra composta da due ciclisti (un velocista e un gregario), ma rimane comunque un gioco molto semplice e in target family; se piacciono i giochi di corsa si può provare Heat pedal to the metal ambientato nel mondo delle F1 degli anni 60.


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