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Nel volgere di strani eoni l’abisso stesso può fiorire

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Noi troviamo normale che, anche nelle condizioni estreme degli abissi marini, esistano dei pesci, ma in realtà potrebbero esserci arrivati solo di recente, come spiega un video di PBS Eons.

Sotto i 200 metri di profondità la luce solare non arriva più, non avviene la fotosintesi, e in questo ambiente (che è pure caratterizzato da freddo e grande pressione) quasi tutto il materiale organico che c’è scende dall’alto, sotto forma di avanzi, rifiuti e detriti vari (la cosiddetta “neve marina”). Non è molto, ma basta a formare le basi di una catena alimentare, che comprende Chtulhu e i calamari giganti, ma anche pesci di dimensioni significative come il Re di Aringhe, lo Squalo Goblin, o la Rana Pescatrice. I fossili di pesci abissali più antichi del mondo risalgono solo a 50 milioni di anni fa: in termini paleontologici è molto tardi. 50 milioni di anni fa i vertebrati avevano fatto in tempo a uscire dall’acqua, adattarsi alla vita terrestre, e diventare amfibi, dinosauri, uccelli, e mammiferi. Possibile che gli antenati dei pesci ci abbiano messo più tempo a, letteralmente, imparare a volare che a scendere un po’ più in basso?

Ok, di per sé potrebbe essere che i fossili più antichi di pesci abissali non si siano conservati (le fosse oceaniche sono ambienti geologicamente attivi), ma sembra che comunque anche la loro differenziazione evolutiva sia recente. Delle tracce fossili scoperte in Italia, e risalenti al Cretaceo, sembrano datare la loro presenza più antica a 130 milioni di anni fa: ossia, in corrispondenza con un cambiamento molto significativo che stava avvenendo all’epoca fuori dall’acqua, la nascita dei fiori. Le piante che si riproducevano in questo modo (le angiosperme) si diffusero con una velocità tale che Darwin stesso temette che falsificasse la sua teoria dell’evoluzione. E creando più materiale biologico sulla superficie, posero le condizioni perché più ne arrivasse sul fondo marino sotto forma di “neve”. Sono quindi stati i fiori a permettere alla vita, centinaia di metri più in basso, di colonizzare gli abissi marini?


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