iPaper, pubblicazione britannica destinata a una lettura rapida, il 30 Giugno ha pubblicato un articolo [qui il riassunto su YouTube fatto da Lizzie Dearden, la giornalista che lo ha realizzato] che descrive come alcuni attacchi a cittadini o istituzioni musulmane in Gran Bretagna non vengano confermati come “ attacchi terroristici “ per lungo tempo dopo i fatti, così distorcendo la percezione pubblica.
Secondo la pubblicazione, un quarto degli attentati terroristici nel Regno Unito negli ultimi dieci anni hanno colpito persone di religione islamica, ma il ritardo con cui i procedimenti legali hanno rivelato le motivazioni degli attentati ha fatto in modo che il pubblico non si rendesse conto della minaccia, come dichiarato da Neil Basu, già a capo del Counter Terrorism Policing negli anni passati.
La spiegazione è che perché un attacco sia considerato terroristico dalle autorità deve corrispondere alla definizione data nel Terrorism Act 2000.
The law states violence must be designed to influence the government, or to intimidate the public or a section of the public, and be “for the purpose of advancing a political, religious, racial or ideological cause”.
The last part of the legal test has been proving increasingly difficult for the police and prosecutors, particularly where solo perpetrators are influenced by mental health issues and personal grievances.
Neil Basu said the definition was drawn up when most attacks were directed by structured groups like the IRA and al-Qaeda, but that the vast majority are now launched by “self-initiated terrorists” with no formal links to terrorist organisations.
La spiegazione del ritardo con cui vengono classificati come terroristici gli attacchi compiuti contro musulmani, ma non quelli compiuti da persone di colore, è che lo stile degli attacchi di questi ultimi è facilmente riferibile alle campagne terroristiche come quelle dell’ISIS, mentre gli attacchi compiuti da estremisti nazionalisti britannici non sono inquadrabili altrettanto facilmente.
L’articolo elenca una serie di attacchi contro persone di colore, riportando come alcuni casi siano stati facilmente catalogabili come terroristici, mentre altri hanno richiesto molti mesi di attesa.
Jacob Davey, director of policy and research at the Institute for Strategic Dialogue, said delays in confirming terror attacks targeting Muslims “have an impact on public perception”, and diminish news coverage in ways that “might have a knock-on effect on decision-making” politically.
We need to have consistency in messaging, and in how threats are approached and addressed,” he added. “It is really important that we recognise the reality of current threats.”


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