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Caporalato, indagata a Foggia la moglie del capo del Dipartimento immigrazione del Viminale: il dirigente ha dato le dimissioni

Caporalato, indagata a Foggia la moglie del capo del Dipartimento immigrazione del Viminale: il dirigente ha dato le dimissioni

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Tra le 16 persone accusate nell’inchiesta che ha portato a cinque arresti c’è anche Rosalba Bisceglia, moglie del prefetto Michele Di Bari. L’indagine è incentrata sullo sfruttamento di numerosi braccianti africani che dormivano nella baraccopoli di Borgo Mezzanone: Bisceglia è socia amministratrice di una delle dieci aziende sottoposte a controllo giudiziario, che – secondo l’accusa – utilizzavano senza tutele la manodopera procurata dai caporali

C’è anche Rosalba Bisceglia, moglie di Michele Di Bari, prefetto e capo del Dipartimento per l’immigrazione del ministero dell’Interno, tra i 16 accusati di caporalato in un’indagine della Procura di Foggia che ha portato all’arresto di cinque persone. Il prefetto “ha rassegnato le proprie dimissioni” subito dopo la diffusione della notizia, fa sapere il Viminale: la ministra Luciana Lamorgese le ha accettate a stretto giro. L’operazione è scattata nella notte tra giovedì e venerdì a Manfredonia e in altri centri della provincia. Due degli arrestati, un cittadino senegalese 32enne e un gambiano 33enne, sono stati sottoposti a misura cautelare in carcere, mentre per altri tre il gip ha disposto gli arresti domiciliari. I restanti 11 indagati – tra cui Bisceglia – dovranno osservare l’obbligo di dimora o di firma. Sottoposte a controllo giudiziario dieci aziende agricole con un giro d’affari complessivo di cinque milioni l’anno: la moglie del prefetto era socia amministratrice di una di queste, l’Azienda agricola Bisceglia con sede a Foggia.

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