Mostrano cosa succede con il Jobs Act in vigore: non sono buoni – la disoccupazione è cresciuta – ma non includono considerazioni più generali sulla qualità del lavoro
Torna a salire il tasso di disoccupazione. Dopo i cali registrati a dicembre e a gennaio e la lieve crescita a febbraio, a marzo il tasso di disoccupazione stimato dall’Istat è aumentato infatti di 0,2 punti percentuali arrivando al 13%,
Una lunga intervista al giuslavorista Pietro Ichino, che spazia da questioni interne al PD «Ero liberal-democratico anche quando ero un deputato del Partito Comunista», alla riforma del Jobs Act: «Non c’era bisogno della sfera di cristallo: bastava guardare ciò che accadeva in Paesi che erano avanti rispetto a noi di due o tre decenni, senza il paraocchi del provincialismo della nostra vecchia sinistra, per la quale “in Italia è diverso, quelle cose non si possono fare”», fino ad arrivare alle possibilità di crescita in Italia «In Italia gli investimenti diretti esteri sono pari a meno dell’uno per cento del Pil, la media europea è attorno al 4,5%».
Due articoli tratti dal blog economico Phastidio.net (La rupe ateniense 2 e Sovrani in casa nostra cercansi) ci aggiornano sulla situazione della Grecia, sullo stallo delle trattative con l’Unione Europea e sulla forte possibilità che si arrivi presto al precipitare della crisi, con la Grecia che scommette sul proprio potere negoziale e l’Unione pronta a vedere l’eventuale bluff.
Il New York Times pubblica un articolo sulle politiche di sviluppo sostenibile che sono state portate avanti finora, e sui risultati che possono ottenere.
Su suggerimento di @madeinmedina, da Radio3Mondo del 22 Aprile 2015
La mafia italiana ha cambiato rotta scegliendo una nuova destinazione per i propri affari: il continente africano oggi rappresenta una sua base nascosta ma fondamentale dove dispone di miniere di diamanti, di nightclub e di consistenti quantità di terra, tutto in accordo con i regimi locali corrotti.
Su La Repubblica del 16 aprile Alberto Bisin fa un breve excursus su come i soldi vengono spesi per la scuola, svelandoci le carenze del nostro sistema scolastico.
A suo tempo, il decisionismo di Marchionne e le sue scelte industriali per la Fiat in Italia furono oggetto di una contestazione durissima da parte della Fiom.
Flavio Pasotti, presidente di ATG energie, su Stati Generali sostiene che è il momento di uscire dall’ipocrisia e riconoscere che anche il settore privato, che essendo in concorrenza dovrebbe essere esente da quelle pratiche, in realtà si comporta esattamente come il resto della società “politica” alla quale non risparmia feroci critiche.
hookii utilizza cookie di terze parti per funzionare al meglio. Cliccando su OK, l'utente del sito acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare su Leggi di più.OkLeggi di più