Un calciatore professionista non mangia allo stesso modo tutti i giorni: l’alimentazione cambia con allenamenti, partite e trasferte. Lo racconta a Gambero Rosso Jacopo Naitana, biologo nutrizionista del Cagliari, che lavora con il padre Luca. Nell’intervista spiega perché nel calcio i carboidrati servono a mantenere il glicogeno muscolare e perché ridurli troppo significa meno energia e recupero più lento. Gli integratori, dice, vengono dopo un’alimentazione costruita bene. Per le trasferte i menu si concordano con gli hotel, e una dieta vegetariana è compatibile con lo sport se ben strutturata.
L’attenzione al cibo non riguarda solo l’Italia. In Inghilterra una ricerca della Leeds Beckett University ha indagato il ruolo dei cuochi nei club di Premier e Football League. Negli Stati Uniti i Milwaukee Bucks nel 2015 sono stati la prima squadra NBA ad assumere un dietista e un cuoco a tempo pieno.


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