Vanity Fair racconta la storia di Oskar Speck, un tedesco che emigrò in Australia nel modo più complicato che potesse trovare (qua una versione più breve)
Appassionato di kayak e rimasto disoccupato a causa della Grande Depressione, nel 1932 Speck venne a sapere che a Cipro le miniere di rame assumevano personale. Decise quindi di recarsi sull’isola, ma senza fretta, e dedicandosi alla sua passione: da Ulma scese lungo il Danubio, che lasciò nei Balcani per passare via terra al fiume Vardar. Arrivato alla foce, cominciò a navigare nell’Egeo, imparando a gestire le onde marine e a usare una piccola vela. A Cipro il lavoro promesso non c’era, ma a quel punto Speck ci aveva preso gusto, e decise di proseguire, fino in Australia.
Il tragitto dalla costa mediterranea all’Eufrate lo fece in bus, poi ridiscese fino al Golfo Persico, di cui costeggiò la riva settentrionale. Le sue condizioni erano spesso precarie, soffriva la fame, la sete e la malaria, campava di elemosina e dei soldi che la famiglia gli inviava da casa: le cose migliorarono solo una volta arrivato in India, dove Speck divenne l’idolo dell’alta società coloniale britannica, che faceva a gara per finanziarlo e intrattenerlo. I giornali seguivano il lento tragitto del tedesco pazzo che remava fino all’altro capo del mondo, a poche pagine di distanza dalle notizie molto diverse che, nel corso degli anni ’30, stavano arrivando dai suoi connazionali. Il viaggio restava comunque lungo, duro, ed esasperante: su un’isola delle Molucche venne anche derubato e picchiato dai locali. Fu solo a settembre 1939 che infine arrivò a varcare lo stretto di Torres: gli Australiani gli lasciarono percorrere gli ultimi chilometri, prima di accoglierlo con tutti gli onori, e internarlo come cittadino nemico.
Speck was released in January 1946, eight months after the war with Germany ended and just before he turned 39. Four days later he arrived in Australia’s Lightning Ridge opal fields. Oskar Speck finally found his mine. Within years he became a successful opal dealer, an Australian citizen, and built a home on a spectacular cliff overlooking the Tasman Sea north of Sydney. He never saw his mother or father again. He returned to Germany once, in 1970.


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