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Disabilità e archeologia: una testimonianza [EN]

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A cura di @Qwerty (modificato).

Cosa succede a un archeologo che diventa disabile? Come può proseguire il proprio lavoro?

In questo post, l’egittologa inglese Elizabeth Frood, che perse tre anni fa le gambe e quasi completamente l’uso delle mani, racconta la propria esperienza. Grazie all’assistenza del proprio gruppo di lavoro e all’uso di tecnologie digitali, Frood è tornata recentemente al complesso templare di Karnak, non lontano da Luxor, per continuare la propria ricerca sulle iscrizioni del tempio. Anche se per molte attività sul campo la Frood dipende ancora dai propri assistenti, riesce comunque a mettere a frutto le proprie competenze, e a fornire un valido contributo a una ricerca che è comunque, più spesso di quanto si pensi, un’attività collettiva.

Immagine da Flickr.


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