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Gearbox: sei notizie sull’auto, più una – #7

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A cura di @jeby

Se siete qui è perché volete leggere sei notizie sul mondo auto, più una!

In questo post: si celebrano miti e anniversari, si ricicla plastica, si abbandonano francesi, Oliver Blume fa compere, Trump fa cose, una Model X si muove. In più: gli ennesimi strascichi di dieselgate.

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Prima – Nuovi inizi, ricorrenze, ultime istanze. 

Sono passati quasi 5 anni dal fatidico incidente sugli sci che è costato la carriera, e non solo, al campione di F1 Michael Schumacher. Il mito però non si è assopito e al Motorworld Rhineland di Colonia è stata inaugurata una mostra permanente ospitante la collezione privata di Schumacher.

In questi giorni, sempre in Germania, è stata allestita una mostra dedicata ai 70 anni di Porsche, presso il museo della Casa, a Zuffenhausen.

Sono invece 40 gli anni della Mazda RX-7, una delle sportive a motore rotativo più di successo della casa di Hiroshima, mentre Bugatti annuncia che sarà venduto al festival di Goodwood l’ultimo esemplare di Veyron.

Seconda – Giugno, col nuovo che ti voglio

Continua la calda estate delle novità automobilistiche. Audi presenta la nuova A1, totalmente rinnovata, sono già disponibili foto, dettagli e video, e la nuova RS7 comincia a mostrarsi svestita e pronta a fare un nuovo tempo al Nürburgring, mentre si lavora al facelift di R8, che si mostra ancora vagamente camuffata.

BMW, che ha svelato la nuova Serie 8 in occasione della 24h di Le Mans, dove la coupe dell’Elica ha già conquistato un meme, si fa scappare i brevetti di stile per la Serie 8 Gran Coupe e per la Convertible.

Dal Giappone invece arrivano conferme sulla rinnovata MX-5 che per il 2019 vedrà non solo più potenza, ma anche più sicurezza grazie all’introduzione degli ADAS. In questa settimana è stato rivelato anche il nuovo Suzuki Jimny, quarta iterazione del fuoristrada del sol levante,  esteticamente molto diverso dalla versione precedente, che ha ormai 20 anni sulle spalle.

Ma forse la presentazione più attesa è stata quella di Volvo, che ha annunciato la nuova S60, la sua nuova berlina di segmento D, disponibile anche in potenti versioni ibride, e costruita in USA. La stessa Volvo ha annunciato l’impegno ad usare almeno il 25% di plastica proveniente da materiale riciclato nei suoi futuri modelli.

Terza – Je t’aime moi non plus

Svolta epocale per Red-Bull che dopo settimane di tira e molla decide di abbandonare la PU Renault di passare alle motorizzazioni Honda per la stagione 2019-2020. Parlando di Honda, la Civic Type-R continua a battere record: dopo il Nürburgring è la volta di Spa-Francorchamps dove è la media a trazione anteriore più veloce.

Rimanendo in tema di case giapponesi, Toyota, reduce dalla vittoria alla 24h di Le Mans nella classe regina, conferma che costruirà una hypercar ibrida basata sul concept GR Super Sport. Sarà forse per adeguarsi alle future norme del WEC che vedono la sparizione di LMP1 e la creazione della nuova classe hypercar? Alonso, intanto, arrivato col suo team primo proprio sulla Toyota a Le Mans, pregusta la “tripla corona” e si prepaea a riproverci nella formula Indy.

Quarta – Elettrica danza

Non si placa la voglia novità in campo elettrico, e prosegue il balletto di presentazioni, concept e anteprime. Mercedes mantiene alto l’interessa sul suo futuro SUV medio elettrico, facendo provare ai giornalisti una versione di test ancora coperta con camuffaggio Dazzle, però blu.

Volkswagen invece è ben oltre la fase di test con la nuova I.D. R Pikes Peak, una supercar elettrica creata appositamente per competere nella corsa in salita più famosa del mondo, e che ha già fatto segnare ottimi tempi nelle qualifiche.

Porsche intanto prende accordi per acquisire il 10% di Rimac, l’azienda croata specializzata nello sviluppo di powertrain elettrico e di hypercar, in modo da assicurarsi risorse per le future sportive elettriche del marchio della cavallina di Stoccarda.

Sempre rimanendo nel gruppo VAG, Audi si allea con Hyundai per la ricerca sulle celle a idrogeno.

Ma lo tsunami elettrico non sta rivoluzionando solo il mondo delle auto: Jaguar ha appena fissato un nuovo record di velocità per motoscafi elettrici.

Quinta – Donald, che dazio!

L’amministrazione Trump continua a destare preoccupazioni per via delle politiche relative ai dazi. Sono infatti partite le misure relative ad alcuni prodotti provenienti dalla Cina, che riguardano manufatti di “interesse industriale”. E se la Germania si prepara al contrattacco, in Canada il colosso automobilistico Magna inizia a spostare ad oriente i suoi interessi, accordandosi con la cinese BAIC per la produzione di una nuova piattaforma per auto elettriche.

Persino il concorso di eleganza di Pebble Beach si schiera contro la politica doganale di Trump, che però segna punti con la notizia di Volvo che apre una nuova fabbrica in USA e di VW che si allea con Ford USA per produrre veicoli commerciali.

Sesta – Il caldo dà alla Tesla

Sempre sotto i riflettori, non sempre in modo positivo, la Casa della T (che non è una T). Una Model S prende improvvisamente fuoco in Santa Monica Boulevard, a Los Angeles, senza che vi sia stato un incidente. Per tutta risposta, Chevrolet offre una Bolt al proprietario dell’auto carbonizzata, mentre proprio sotto L.A. una Model X viene lanciata nel boring tunnel.

Le noie per Elon non finiscono qui: tocca indagare su un ex dipendente accusato di sabotaggio, e denunciare un altro per furto di dati confidenziali.

Prosegue invece positivamente la produzione della Tesla 3, la prima Tesla 3 in configurazione a doppio motore è uscita dalla linea di assemblaggio provvisoria che è stata allestita dentro tendoni posti all’esterno della giga-fabbrica. Il futuro sembra così roseo che il patron di Tesla si sbilancia sulla possibile apertura di una gigafactory in Europa, in Germania.

Intanto, a proposito di futuro prossimo, ci si interroga sulla funzione dei “razzi” annunciati da Elon per il pacchetto SpaceX della futura Roadster.

Retromarcia – Non è un paese per diesel.

Su hookii si è già discusso del fatto che Ruper Stadler, CEO di Audi, è stato arrestato per vicende relative al dieselgate: lo stato di fermo per il manager è stato disposto per eliminare la possibilità di inquinamento delle prove sul caso. Se vi interessa saperne di più sull’uomo che per 11 anni ha guidato la Casa dei quattro anelli, qui trovate un riassunto della sua carriera. Sappiate che comunque è già stato sostituito.

E sempre sulla scia delle conseguenze del dieselgate, i sindaci in UK si preparano a chiudere il traffico ai motori a combustione interna nel 2030, mentre anche in Italia la trazione a gasolio sembra sempre meno appetibile, non tanto per fattori ecologici, ma per le limitazioni al traffico e lo spauracchio di possibili tasse aggiuntive sul carburante.

 

Immagine di apertura via Flickr, Alden Jewell – 1993 Mazda RX-7, Licenza CC By 2.0


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