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Hollywood heartbreak: broken California dreams – in pictures [EN + IT]

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Il fotografo Michael Dressel è rimasto affascinato e di conseguenza ha fotografato molte persone che sono arrivate in California alla ricerca di fama e fortuna e che sono state inghiottite dalla città: ne parla il Guardian.

Taken between 2014 and 2020, Los(t) Angeles: A Portrait Journey through LA’s Urban Jungle is a collection of black and white images that have classic street photography elements, while also lingering on the complexity of human emotion.

Dressel ha vissuto personalmente l’esperienza di arrivare in California da giovane dopo aver perso tutto e cerca coi suoi scatti di vedere questo mondo da un punto di vista personale ed empatico.
Nato a Berlino Est nel 1958, Michael Dressel dopo parecchie peripezie ha vissuto brevemente a Berlino Ovest,  prima di trasferirsi a Los Angeles, dove vive e lavora. Per molti anni, Dressel ha vagato per le strade di Los Angeles con le sue macchine fotografiche, sempre alla ricerca di “momenti significativi”.

In his essay in the book, Matthias Harder points out the personal perspective Dressel brings to what and how he sees and subsequently highlights in his photographs. ‘He, too, lost everything as a young man and reinvented himself in California, far from home’.

La pagina dedicata alla mostra allestita a ottobre 2021 sul fotografo tedesco, dal significativo titolo “Lost in Hollywood”, racconta il suo lavoro con le immagini:

Nelle foto di Dressel troviamo ritratti di mendicanti la cui condizione di indigenza è la prova del fallimento della nostra società in cui l’1% più ricco possiede il doppio del 90% della popolazione mondiale. Il divario fra ricchi e poveri è ovviamente presente in molte metropoli ma a Los Angeles risulta particolarmente inclemente. Fra i protagonisti del flusso continuo di immagini di Dressel troviamo molti aspiranti attori che indossano i loro grotteschi outfit ricalcando i ruoli hollywoodiani. Per qualche dollaro posano con i turisti vicino a Hollywood Boulevard meglio conosciuta come la Walk of Fame per riuscire a comprare qualcosa da mangiare. Sembra che, nonostante questa vita frustante che non gli ha concesso nulla, continuino ad aspirare al sogno americano che appare così chimerico a noi europei, quasi fossero incapaci di allontanarsi dal campo di gravità delle “Fabbriche dei sogni”.

Il lavoro dell’artista è parafrasi della STREET PHOTOGRAPHY, trovarsi nel posto giusto al momento giusto catturando la realtà in tutta la sua brutalità senza filtri e ponendola davanti all’osservatore in maniera cruda per provocare una reazione e una riflessione che ci spinga a confrontarci con una verità difficile da accettare. Le sue fotografie per quanto crude non sono ciniche ma piuttosto simboliche perché non riguardano solo le disparità fra ricchi e poveri ma piuttosto l’impotenza dell’uomo di fronte alle catastrofi di diverso genere che potrebbero travolgere la vita di chiunque da un momento all’altro.

I suoi lavori sono visibili anche sul sito dell’autore.


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