Oggi il protagonista è tutto, italiano parliamo infatti di Kingsburg di Andrea Chiarvesio e Luca Iennaco.
Kingsburg non è solo un classico della gestione dadi: è un gioco tutto italiano, nato — a detta dello stesso Chiarvesio — in auto sulla via del ritorno da Lucca Comics 2007; è il primo vero gioco di gestione dadi, capostipite di una meccanica poi sfruttata (e talvolta abusata) da decine di titoli successivi, da Troyes a I castelli della Borgogna, a Sulle tracce di Marco Polo fino a The White castle.
L’idea base del gioco è semplice e geniale: si inverte il momento della decisione e della risoluzione casuale mediante lancio del dado; insomma si tirano i dadi e poi si vede cosa farci, anziché decidere prima cosa fare (per esempio, muoversi o attaccare) e poi vedere con il lancio del dado se ci siamo riusciti.
A distanza di vent’anni il gioco resta sorprendentemente valido e godibile.
Il gioco è molto semplice ma per i più pigri qui un velocissimo tutorial ad opera del Cappellaio molto matto.


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