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Il caso Assange; Uk e i contenuti dannosi; i meccanismi ingannevoli dei social e altro

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Come saprete tutti, Julian Assange è stato arrestato in UK. L’Ecuador – con cui, sotto il nuovo presidente Lenin Moreno, il fondatore di Wikileaks era in rotta da tempo, ma le tensioni vanno vanno viste nel riavvicinamento del Paese latinoamericano agli Usa anche a causa della recessione economica e dell’indebitamento, con tanto di prestito da 4,2 miliardi di dollari dal Fondo monetario internazionale (Economist) siglato a marzo (FMI) – ha revocato l’asilo e sospeso la cittadinanza (la diretta del Guardian). E a quel punto la polizia inglese è andato a prenderselo nell’ambasciata ecuadoriana dove si era rifugiato nel 2012, un’era politica fa. È accusato di aver violato le condizioni della libertà vigilata in Gran Bretagna, nel 2012, quando evitò l’estradizione in Svezia per essere interrogato su alcune accuse di violenza sessuale, per le quali, nella specifica fattispecie contestata, se condannato avrebbe rischiato al massimo 24 mesi di prigione (ma la sua tesi era che in quel modo sarebbe stato poi estradato negli Usa).

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