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Immigrazione: le proposte del sociologo Stefano Allievi

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A cura di NedCuttle21(Ulm)

Su Left, l’intervista al sociologo Stefano Allievi, studioso dei fenomeni migratori e autore del libro “Immigrazione. Cambiare tutto”.

[…] «Partirei da una semplice osservazione. Fino al 4 marzo le discussioni politiche e le prime pagine dei giornali erano occupate ossessivamente dai problemi collegati all’immigrazione. I partiti – con in testa quelli che hanno vinto le elezioni – sono stati una fonte continua di slogan aggressivi, “soluzioni definitive” o spacciate come tali». Dal 5 marzo, invece, più nulla per quasi due mesi. (Fino all’insediamento del governo Conte-Salvini-Di Maio e alla crisi Aquarius – l’intervista è precedente, ndr). «L’immigrazione – prosegue Allievi – è scomparsa dai radar della politica e dall’orizzonte mediatico, nonostante le notizie, anche di rilievo, non mancassero. Eppure proprio questo argomento è stato decisivo nello spostare una grande massa di voti», dal centro sinistra verso destra. Secondo lo studioso, che da decenni si occupa di migrazioni in Europa, il fatto che non se ne sia parlato più dopo il voto è la prova che l’interesse «sta nel sollevare il problema, non nel trovare soluzioni». Perché «quello che succede, in realtà, è che chi più è riuscito a canalizzare le frustrazioni e le proteste, alcune anche fondate, dell’elettorato rispetto alla gestione del fenomeno migratorio, ha interesse a che il problema persista. Tanto il capro espiatorio non vota».

Immagine: Borut Podgoršek, MORS


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