A cura di @uqbal.
I presidi italiani sono in protesta. Stipendio inferiore al resto dei dirigenti pubblici, carico di responsabilità e burocrazia abnorme, difficoltà gestionali e scarsi poteri di intervento.
Giorgio Rembado, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, spiega al Sussidiario le ragioni della rabbia dei dirigenti scolastici.
“Rispetto alla pluralità di compiti e di responsabilità si fa fatica ad attribuire loro gli strumenti del mestiere. E’ più facile per i governi intercettare il consenso sindacale del personale piuttosto che perseguire gli interessi generali del paese ad avere una scuola seria, qualificata e selettiva.”
Immagine tratta da Pixabay.
Commenta qui sotto e segui le linee guida del sito.