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L’anfiteatro che non c’era

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A Volterra è in corso uno scavo di un anfiteatro di cui nessuna fonte riportava l’esistenza e che è considerato il più sensazionale del 2020. Un articolo di Finestra sull’arte riporta:

il 2020 sarà ricordato probabilmente come l’anno dell’Anfiteatro di Volterra: quest’anno, infatti, la campagna di scavo dell’importantissimo sito archeologico scoperto appena cinque anni fa è ripresa con vigore dando alla luce esiti sorprendenti e inaspettati. Il risultato più eclatante, lo scorso 1° settembre, è stato sicuramente il rinvenimento del sistema di ambulacri sotterranei, finora sepolti nella collina, che in antico gli spettatori utilizzavano, come negli stadi moderni, per raggiungere le gradinate dalle quali assistevano agli spettacoli. Nelle settimane successive è stato scoperto anche il corridoio voltato che circondava l’arena, detto “cuniculo circumpodiale”, e che serviva invece ai gladiatori e in generale a coloro che si esibivano nell’arena.

Lo scavo è seguito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Pisa e Livorno ed è diretto dall’archeologa Elena Sorge: dal 2019 (anno in cui sono cominciate le operazioni) ha potuto contare su finanziamenti per poco più di ottocentomila euro. Serviranno altri tre milioni per completare lo scavo: ma sono risorse ben investite, perché a Volterra sta emergendo una struttura di eccezionale rilevanza, peraltro ben conservata.

Esiste anche una pagina Facebook chiamata L’anfiteatro che non c’era. È tenuta dagli archeologi che lavorano allo scavo e che riporta notizie sugli scavi man mano che avanzano.

 

Immagine da Wikimedia Commons


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