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Le catastrofi climatiche sono sempre meno “eccezionali”

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Su Il Tascabile i giornalisti Stella Levantesi e Fabio Deotto offrono una prospettiva linguistica sul clima che cambia. Gli autori, in particolare, sostengono che l’impiego di un linguaggio migliore nel racconto della crisi climatica sia un passo fondamentale per operare il cambio di paradigma necessario ad affrontarla.

Gli eventi senza precedenti, per quanto possa suonare paradossale, stanno diventando la norma. Ma perché il problema continui a essere visibile (e comunicabile) anche una volta che il terreno si sarà asciugato, le macerie saranno state rimosse e le case ricostruite, è fondamentale concentrarci sul linguaggio che utilizziamo per comunicarlo. Un linguaggio che, come abbiamo visto, si dimostra spesso inadatto a raccontare la complessità della questione. E se da un lato è utile smettere di parlare di eventi “eccezionali”, dall’altro è fondamentale trovare un modo di sintetizzare un fenomeno stratificato senza inciampare in pericolose semplificazioni.

Immagine da Flickr


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