stiamo tranquilli…

L’emergenza-coronavirus-29 aprile-2-maggio-2021

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Sul sito della protezione civile si può vedere una mappa della situazione in Italia (qui c’è la versione per dispositivi mobili). Su VirusConV si possono trovare i dati per la situazione mondiale. Il sito del Sole 24 ore fornisce dati e mappe aggiornate e qui potete trovare infografiche aggiornate sulla base dei dati del Ministero della Salute. Qui la situazione della copertura vaccinale.

Qui trovate la pagina ufficiale di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) con tutte le ultime novità sugli studi condotti in Italia. Qui trovate gli aggiornamenti settimanali dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità)
Se ci sono articoli che vorreste vedere nel prossimo post segnalateli qui.
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Facciamo uno sforzo contenendo gli OT e le risse: leggere le discussioni centrate sull’argomento è utile a tutti

Walter Ricciardi: il virus va eliminato non ci si può convivere

di ex-cocomeraio

Walter Ricciardi in un articolo su Avvenire critica chi pensa a ritorni alla normalità troppo accelerati e prende in esempio la catastrofe indiana dove aver permesso lo svolgimento dei nomali riti induisti ha portato ad un disastro sanitario.

Cosa hanno in comune l’India e l’Italia, la Germania e gli Stati Uniti, la Francia e i Paesi est-europei? La scelta di pensare di poter convivere con il virus e/o di pensare che una singola arma, la campagna vaccinale di massa, possa riportare l’epidemia a livelli sopportabili. Non sarà così: solo motivando l’intero Paese ad azioni coraggiose e non cedendo a stimoli divisivi e populistici che fanno leva su una popolazione provata tutta psicologicamente e in parte anche economicamente si potrà affrontare una battaglia lunga e faticosa, in cui ogni deroga all’evidenza scientifica e alla crudezza dei dati potrebbe portare a bilanci drammatici in termini di sofferenza e morte.

 

La ricerca per il vaccino Oxford/AstraZeneca è stata finanziata per il 97% dal pubblico

di Perodatrent

Il Guardian  da notizia della pubblicazione in preprint di uno studio che ha valutato come è stato finanziato il lavoro che ha portato allo sviluppo del vaccino creato da una spin-off della università di Oxford e prodotto da AstraZeneca.

Gli autori hanno calcolato i finanziamenti in due modi: risalendo a quelli pubblicati negli articoli che riguardavano i vari studi sugli adenovirus come vettori degli acidi nucleici, e alternativamente richiedendo le informazioni alla università di Oxford in base al Freedom of Information Act.

In questo modo hanno avuto accesso alle informazioni dal 2004 all’Ottobre 2020. La  ricerca a partire dagli articoli ha trovato finanziamenti per 228 milioni di sterline, quella fatta con le richieste FOIA ha identificato finanziamenti per 104 milioni.

I risultati sono che fino a Gennaio 2020 (inizio pandemia) i finanziamenti ad Oxford sono arrivati quasi esclusivamente dal pubblico di vari paesi, mentre dall’inizio della pandemia è stato in assoluta prevalenza il governo del Regno Unito a finanziare la ricerca.

L’articolo non prende in considerazione le spese del privati per lo sviluppo del prodotto industriale.


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