Perché le sequoie ci sono solo in California? Un video di Atlas Pro ci parla della storia di questa eccelsa conifera (cit.).
Innanzitutto: perché le sequoie sono così grandi? La loro strategia evolutiva si basa sullo sfruttamento dell’umidità atmosferica (per esempio della nebbia), in modo da aver meno bisogno di raccoglierla dal terreno. Normalmente il fatto di dover mandare l’acqua dalle radici alle foglie pone un limite alla crescita in altezza di un albero, ma questo adattamento permette alle sequoie di superarlo. Le loro dimensioni si trasformano a questo punto in un vantaggio dato che, svettando sulle altre piante, ottengono più luce solare. Questa strategia è possibile solo in un ambiente temperato e umido, come quello che caratterizzò i territori corrispondenti agli attuali Nord America, Europa e Asia a partire dal Cretaceo. Negli ultimi milioni di anni, però, la Terra è progressivamene diventata più fredda e arida, e in particolare ci sono stati vari periodi di glaciazione. Solo la California continuò a essere sia fresca ma libera dai ghiacciai, sia esposta a piogge e nebbie abbondanti che arrivavano dal Pacifico. Le sequoie californiane sono l’equivalente botanico di una popolazione di dinosauri giganti salvatisi in una valle perduta.
In realtà, però, non fu solo in California che le sequoie si salvarono: anche in Asia Orientale si mantennero caratteristiche simili. Nel 1941 in Giappone si scoprirono fossili di una foglia simile a quella di una sequoia, e lo stesso anno, in Cina, fu identificata una specie nativa di sequoia, ormai ridotta solo alla valle di Lichuan: è in questi ristretti habitat nebbiosi ai lati opposti del Pacifico che, dopo più di 100 milioni di anni, continua la storia delle sequoie.
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