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Piketty: lo storytelling dominante è sempre più fragile

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A cura di @NedCuttle21(Ulm).

Di cosa parla Capital et idéologie, il nuovo libro dell’economista francese Thomas Piketty? Ce lo spiega un articolo pubblicato sul magazine dell’Università di Padova Il Bo Live.

Non capita tutti gli anni che un libro di 696 pagine diventi un bestseller in tutto il mondo, almeno dopo Harry Potter e i doni della morte di J. K. Rowling, che nell’edizione inglese riempiva ben 784 pagine.

Capita ancora meno se il libro in questione non è una divertente storia di piccoli maghi buoni che eroicamente sventano un golpe fascista dei maghi cattivi in Gran Bretagna, bensì un ponderoso tomo di economia opera di uno studioso francese. E, infine, ogni speranza di successo dovrebbe scomparire se il libro in questione ha come titolo Il capitale nel XXI secolo, e, nell’edizione americana, Capital è scritto a grandi lettere rosse, tanto per ricordare al lettore che c’è ancora qualcuno che prende sul serio Das Kapital di Karl Marx.

E invece le astuzie della Storia si sono fatte beffe degli esperti del mercato editoriale e Il capitale nel XXI secolo di Thomas Piketty, pubblicato nel 2013, non solo è stato un bestseller ma è stato tradotto in 40 lingue e ha venduto complessivamente due milioni e mezzo di copie. Ora il “giovane” economista francese (48 anni) ci riprova con Capital et idéologie, che ha ben 1088 pagine e tra qualche giorno sarà in libreria a Parigi (l’edizione inglese uscirà nel 2020, mentre quella italiana non è ancora stata annunciata).

 

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Immagine da Flickr.


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