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Riconoscimento facciale e il vaso di Pandora

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Questa storia è così imbarazzante che non so neanche da dove iniziare. Vi ricordate di Clearview AI, l’azienda di New York che aveva raccolto 3 miliardi di foto da Facebook, YouTube, e altri social media, per creare uno strumento di riconoscimento facciale da vendere alle forze dell’ordine e a privati? (ne avevo scritto in newsletter). Già la notizia della sua esistenza, modalità di raccolta delle foto, utilizzo, clientela aveva generato una quantità di polemiche, proteste e reazioni (Facebook e altri avevano detto che quanto fatto dall’azienda, lo scraping, cioè la raccolta automatizzata delle foto, era una violazione dei loro termini di servizio).
Ora però è venuto fuori, perché comunicato dalla stessa azienda, che un intruso avrebbe rubato la sua intera lista clienti, attraverso un “accesso non autorizzato”. Oltre alla lista clienti, l’intruso avrebbe avuto accesso al numero di account per cliente e al numero di ricerche fatte da questi nel sistema (Daily Beast).

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