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Strategie di difesa delle piante

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Su suggerimento di @Ander Elessedil

Sara Monaca commenta su OggiScienza un articolo tedesco relativo ad uno studio condotto dal German Centre for Integrative Biodiversity Research sulle strategie di difesa delle piante di fronte agli animali erbivori. In particolare giovani faggi e aceri riescono a capire quando i propri germogli vengono brucati dai caprioli e agiscono di conseguenza attivando alcune contromisure chimiche.

Captata la presenza di saliva, l’albero aumenta la sua produzione di acido salicilico, un ormone che a sua volta invierà segnali al corpo centrale della pianta per aumentare la produzione di tannini specifici. Queste sostanze sono capaci di influenzare il comportamento alimentare dei caprioli, che perdono la voglia di consumare germogli e boccioli, allontanandosi così dagli alberi.

 

Immagine da pixabay.


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