Dopo un’estate di code, resse e bomboloni virali sui social, anche gli albergatori iniziano a rivalutare le scelte di questi anni
Continua a leggere: Sulle Dolomiti il turismo è sfuggito di mano
Fonte: il Post
Alla luce dei recenti attacchi alle raffinerie russe e alle conseguenti code generatesi per ottenere benzina, il ricordo non può che correre a tempi neanche troppo remoti dove la società sovietica doveva fare la coda per il pane, la carne, qualunque frutto che non fosse una mela e pure libri, come spiega un articolo di un sito specializzato nella gestione delle code.
Fotografie esemplari di questi tempi complicati: ogni mese un cittadino venezuelano trascorre in media 35 ore in coda per acquistare beni di prima necessità
hookii utilizza cookie di terze parti per funzionare al meglio. Cliccando su OK, l'utente del sito acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare su Leggi di più.OkLeggi di più