di francisco quintay • 25 Mag 2016 • 26 commenti •
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Su suggerimento di @francisco quintay
Un articolo del New York Times illustra, con il supporto di diversi grafici, il lento ma costante spostamento verso destra nelle elezioni della maggior parte delle nazioni europee nel corso degli ultimi anni.
Aggiorniamo questo post con il live dello spoglio degli ultimi voti.
I giornali europei l’hanno descritta come un’elezione significativa per capire che aria tira, i due candidati appartengono all’estrema destra e ai Verdi
Il primo turno delle elezioni è stato vinto dal leader di partito di estrema destra, che andrà al ballottaggio con un candidato dei Verdi: i partiti di governo sono fuori
Su Bloomberg la storia di Andrés Sepúlveda, hacker colombiano trentunenne che sta scontando in carcere una pena di 10 anni e per la prima volta ha raccontato come sia riuscito per quasi un decennio a manipolare le elezioni in moltissimi paesi dell’America Latina.
Le trattative tra partiti proseguono ma infruttuosamente, dopo le elezioni del 20 dicembre: uno degli ostacoli principali è la questione dell’indipendenza della Catalogna
Un argomento, quello dei musulmani sedotti dal Front National, di cui abbiamo già parlato su hookii, ma che con il voto delle regionali francesi diventa sempre più palese.
Avevamo già iniziato questo discorso grazie ad un articolo del Post: in America latina la sinistra più o meno anticapitalista sembra subire un rovescio dopo l’altro.
In un articolo apparso sul sito Bloombergview e tradotto dal blog-aggregatore “Voci dall’estero”, si sostiene dati alla mano come non è stata la minaccia terroristica ma il livello di disoccupazione la principale determinante del voto al Front National alle ultime elezioni regionali francesi.
Un ritratto di Lynton Crosby, fatto da Marco Valerio Lo Prete su Il Foglio, che ha guidato la campagna elettorale di Cameron per le ultime elezioni politiche in Regno Unito, e un’analisi delle sue scelte – e delle idee che lo guidano – nel far passare un messaggio il più chiaro e attrattivo possibile agli elettori.
Marco Tarchi, politologo esperto di populismi, racconta dell’evoluzione del Front National, che tende a spostarsi dalla destra estrema a un populismo più generico e onnicomprensivo, confrontandolo con lo sviluppo di altri partiti antisistema, da Podemos in Spagna al Movimento 5 Stelle in Italia.
Il FN sembra essere al 40%, mentre la sinistra ha soltanto tre regioni. Ugualmente, la destra moderata non è riuscita ad arginare il successo della Le Pen.
È una tendenza ormai conclamata il fatto che l’alleanza di opposizione, Mesa di Unità Democratica, sia avanti sui sondaggi sul Partito Socialista Unito Venezuelano, il cui vantaggio prende ormai forme di vetta incolmabile che raggiunge i 20 punti percentuali, ma non è detta l’ultima parola.
Luis Manuel Díaz, segretario generale del partito Acción Democrática nello Stato di Guarico è stato assassinato nella notte di mercoledì 25 novembre ad Altagracia de Orituco, dopo un comizio della campagna elettorale per le elezioni presidenziali in Venezuela, che si terranno il 6 dicembre.
A una settimana dal ballottaggio delle presidenziali argentine che si terrà domenica 22 novembre, il conservatore Mauricio Macri e il peronista Daniel Scioli si sono sfidati apertamente all’interno di un dibattito televisivo: sulla scia del buon risultato del primo turno il conservatore Mauricio Macri e candidato per una ampia coalizione, “Cambiemos”, ha avuto una buona prestazione durante il dibattito, è stato molti aggressivo e ha messo in difficoltà più volte il suo avversario, colpendo duro sulle inconsistenze del celeste e bianco, anche se è stato meno convincente nella difesa del suo operato.
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