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Altri orienti – da madre della patria a dittatrice

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Sheikh Hasina, l’ex premier del Bangladesh, è stata condannata a morte. Altri Orienti ripercorre la sua vita e la sua turbolenta carriera.

Hasina, nata nel 1947, trascorse un’infanzia agiata ma segnata dall’assenza del padre, Sheikh Mujibur Rahman, uno dei principali oppositori al dominio del Pakistan occidentale sul paese. La sua vittoria alle elezioni nel 1971 fu repressa nel sangue, e solo un intervento indiano portò all’indipendenza del Bangladesh. Mujib divenne il primo presidente del nuovo paese, ma dopo che cominciò ad accentrare il potere, fu assassinato dall’esercito insieme alla propria famiglia. Hasina si salvò per puro caso, dato che al momento si trovava all’estero: trascorse anni di esilio in India, poi tornò in patria per guidare l’opposizione al governo militare. In questo periodo si alleò con Khaleda Zia, vedova di uno degli assassini di suo padre, che era stato poi assassinato a sua volta.

Hasina vinse le elezioni nel 1996 e poi, una seconda volta, nel 2009. Il suo secondo mandato fu segnato da un notevole sviluppo economico, ma anche da un forte deterioramento delle istituzioni democratiche e dei diritti umani. Particolarmente famigerata è stata la “Casa degli specchi“, un sistema di prigioni clandestine dove gli oppositori venivano incarcerati senza processo. Nel 2024, infine, il suo governo fu rovesciato dalle proteste degli studenti. Hasina fuggì in India, per la seconda volta nella sua vita: ora è stata condannata, per ironia della sorte, da un tribunale speciale che lei stessa aveva istituito.


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