Il canale YouTube PAESI ripercorre la storia della regione forse meno considerata d’Italia, le Marche: famose per la carta, le piccole-medie imprese, e l’utente GiMa, originario di questi luoghi.
Le Marche, patria anche di Raffaello Sanzio, Giacomo Leopardi, e della fisarmonica più grande del mondo, sono l’unica regione italiana ad avere un nome al plurale: si tratta infatti di una regione molto eterogenea, in cui si parlano accenti sia del nord (nella provincia di Pesaro e Urbino), che del sud (nella provincia di Ascoli Piceno), che del centro (in tutte le altre province).
Lo stesso suo nome significa “terre di frontiera”, e deriva dal fatto che questa regione era al confine fra il Sacro Romano Impero e i domini pontifici. La sua bandiera, dal design molto… moderno, definiamolo così, richiama invece l’antica popolazione dei Piceni, il cui simbolo era un picchio.
Le Marche hanno una ricca tradizione artigiana, che ha prodotto anche grandi aziende come la Tod’s o il cartificio Fabriano. Nel 2009 e nel 2021 perse alcuni comuni (fra cui San Leo, definito da Umberto Eco “la città più bella d’Italia”), che scelsero di unirsi all’Emilia Romagna: anche così, tuttavia, domina la classifica italiana dei “borghi più belli d’Italia”, con 32 comuni nella lista. Altre sue peculiarità sono le spiagge limpide, le grotte di Frasassi, le olive ascolane, e un abominio che grida vendetta a Dio e agli uomini.
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