Altri Orienti descrive le vicende rocambolesche dell’ultima edizione di Miss Universo, svoltasi a Bangkok lo scorso novembre.
La società che gestisce il concorso era stata comprata nel 2022 da una multinazionale thailandese fondata da una donna trans, Jakkaphong “Anne” Jakrajutatip, una figlia di piccoli negozianti che, dopo aver salvato l’azienda di famiglia dal fallimento distribuendo in Thailandia documentari sui dinosauri, aveva creato un conglomerato miliardario. Per Jakrajutatip comprare Miss Universo era stata anche una soddisfazione personale, e fin da subito aveva rivendicato il ruolo simbolico di quell’acquisizione, e dichiarato di voler rendere il concorso più inclusivo. Il resto della sua azienda però correva in cattive acque, e l’anno successivo Jakrajutatip vendette metà delle quote a un affarista messicano, Raúl Rocha Cantú. Costui in passato aveva gestito un casinò a Monterrey, che però era stato incendiato dai cartelli, in uno degli attentati più sanguinosi della storia recente del paese. In seguito si era riciclato come commerciante di benzina, ed era arrivato a diventare console onorario del Guatemala.
Le cose però continuano ad andare male per gli affari di Jakrajutatip, che viene costretta al fallimento e si rende latitante, poco prima della finale di Miss Universo 2025. Il suo posto di CEO nella società è preso da Mario Búcaro, l’ex-ministro degli esteri guatemalteco che aveva nominato Rocha Cantú. Appena dopo la finale, quest’ultimo patteggia con la procura messicana, e ammette che in realtà i suoi soldi derivavano dal contrabbando di benzina e di armi, fra il Guatemala e i cartelli messicani. Ora la proprietà di Miss Universo è divisa fra due metà, rispettivamente sotto sequestro del tribunale fallimentare thailandese e della procura antimafia messicana. Un evento che pone sotto una luce diversa la vittoria del titolo da parte della messicana Fátima Bosch, dopo che già durante il concorso diversi giurati si erano dimessi accusando l’organizzazione di essere pilotata (fra di essi, giusto perché la storia non era ancora abbastanza assurda, c’era anche la moglie dell’attuale pretendente al trono dei Borbone di Napoli).


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