Interessante video di Giacomo Moro Mauretto, su Youtube Entropy for life, sulle motivazioni evolutive dello sviluppo dell’orgasmo femminile.
Non è facile raggiungere la comprensione dell’orgasmo femminile: questo evento, in alcuni casi raro, in altri abbondante e multiplo, non ha una chiara spiegazione biologica come la controparte maschile. Ci sono però delle ipotesi ben strutturate e oggi le vediamo.
A differenza dell’orgasmo maschile, che ha una funzione riproduttiva evidente, quello femminile non sembra avere un ruolo biologico altrettanto chiaro. È un fenomeno variabile, complesso, talvolta raro, talvolta multiplo, e proprio questa sua natura sfuggente ha spinto scienziati ed evoluzionisti a interrogarsi sul suo significato.
In questo video sono presentate le due principali ipotesi che sono state formulate negli anni per spiegare l’esistenza dell’orgasmo femminile.
La prima è che questo sia un byproduct, come i capezzoli nei maschi, che non hanno una funzione specifica ma esistono perché condividiamo la stessa base embrionale. Secondo questa teoria, l’orgasmo femminile non sarebbe stato selezionato attivamente dall’evoluzione, ma sarebbe rimasto come residuo di un meccanismo utile solo ai maschi.
Un’altra ipotesi, più articolata, suggerisce invece che l’orgasmo femminile possa aver avuto un ruolo nella riproduzione dei nostri antenati, quando l’ovulazione non era ciclica come oggi ma indotta dal rapporto sessuale. In quel contesto, la contrazione uterina legata all’orgasmo avrebbe potuto facilitare il concepimento. Con il tempo, però, l’ovulazione spontanea avrebbe reso questo meccanismo superfluo, lasciando l’orgasmo come una sorta di “traccia evolutiva”.
Tuttavia la risposta sembra essere più complessa di una “semplice” spinta evolutiva: nella specie umana, infatti, la sessualità non ha solo fini riproduttivi, ma ha anche una forte componente di rafforzamento del legame fra partner; in questo senso l’orgasmo femminile potrebbe avere una funzione indiretta, contribuendo a rafforzare la coppia, aumentare l’intimità, favorire la cooperazione. L’autore cita anche studi sui bonobo, dove il sesso – anche tra femmine – ha un ruolo fondamentale nella costruzione di alleanze e nella gestione dei conflitti.
In chiusura il video sottolinea quanto la ricerca scientifica in questo particolare campo sia stata condizionata da pregiudizi, anche culturali: molte teorie sull’orgasmo femminile sono state formulate da uomini, con un approccio spesso distorto o riduttivo. Solo negli ultimi decenni si è iniziato a studiare il fenomeno con maggiore rigore e apertura, riconoscendo la complessità dell’esperienza femminile.


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