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POS collegato alle casse: ad aprile 100 milioni di scontrini in più

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Open, Arena digitale, Il Messaggero e vari altri siti riportano una notizia decisamente inattesa: l’obbligo di collegare il POS al registratore di cassa ha prodotto, nel solo mese di aprile, 100 milioni di scontrini battuti in più con un aumento del fatturato di 5 miliardi.

Da qualche settimana, chi entra in un negozio, che sia un bar, un ristorante o una boutique, noterà probabilmente una sorprendente rapidità nel rilascio dello scontrino fiscale, soprattutto quando il pagamento avviene con carta o bancomat. Una maggiore attenzione che non nasce dal caso, ma da una svolta normativa destinata a cambiare il rapporto tra Fisco e contribuenti. Dal 5 marzo scorso, infatti, è entrato progressivamente in vigore l’obbligo per gli esercenti di collegare i registratori telematici già censiti presso l’Anagrafe Tributaria ai dispositivi Pos utilizzati per i pagamenti elettronici. In pratica, ogni transazione effettuata con carta deve corrispondere a uno scontrino fiscale registrato e trasmesso automaticamente all’Agenzia delle Entrate.

L’obiettivo è evidente: consentire al Fisco di incrociare in tempo reale gli incassi elettronici, tracciati dagli istituti bancari, con gli scontrini emessi dai commercianti. Un sistema che rende molto più difficile omettere documenti fiscali o dichiarare importi inferiori rispetto a quelli realmente incassati. E i primi risultati sembrano confermare l’efficacia del nuovo meccanismo. Solo nel mese di aprile – scrive il Messaggero – sarebbero stati registrati circa 100 milioni di scontrini in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento di circa 5 miliardi di euro di ricavi emersi.


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