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Albert Einstein e l’estate del ‘39

Albert Einstein e l’estate del ‘39

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A cura di @NedCuttle21(Ulm).

Il 2 agosto del 1939, Albert Einstein firmava la lettera con la quale si informava il Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt del pericolo rappresentato dall’eventualità dell’applicazione bellica della fissione nucleare da parte del regime nazista. Un articolo pubblicato su Prisma Magazine ne ricostruisce la storia.

Nel luglio del 1939, esattamente ottanta anni fa, Albert Einstein si trovava a Peconic, un piccolo villaggio di Long Island, per trascorrere le vacanze. Il fisico tedesco, ormai sessantenne, risiedeva dal 1933 negli Usa e insegnava a Princeton dove era impegnato nella ricerca della cosiddetta “teoria unificata di campo”, che avrebbe dovuto unificare le leggi della gravità e dell’elettromagnetismo e fornire una descrizione unitaria dei fenomeni naturali. Non si occupava di fisica nucleare ma, prima che quell’estate fosse finita, Einstein avrebbe firmato una lettera al presidente Franklin Delano Roosevelt per avvertirlo che gli Stati Uniti non potevano permettersi di aspettare che la Germania nazista fabbricasse un’arma nucleare di distruzione di massa.

 

 


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