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Brassaï – The Secret Signs of Paris

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Fino al 4 Ottobre prossimo, al Moderna Museet di Stoccolma è possibile visitare la mostra: Brassaï – The Secret Signs of Paris, che presenta oltre 160 immagini del fotografo diventato celebre per aver catturato la vita notturna segreta e decadente della Parigi degli anni ’30.

Un articolo della BBC ne riassume gli aspetti più importanti.

Brassaï è stato un innovatore capace di muoversi tra bassifondi e salotti esclusivi, documentando realtà all’epoca tabù, come bordelli, bar gay e la vita queer.

Non era un voyeur: cercava di guadagnarsi la fiducia dei suoi soggetti (che fossero prostitute, criminali o amanti nei caffè) per ritrarre i loro veri stati d’animo.

Le foto della mostra risalgono all’inizio degli anni ’30 e furono pubblicate nel 1933 come “Paris de Nuit”, che gli diede fama immediata. Tuttavia, a causa della censura post-bellica, dovette aspettare fino al 1976 per poter pubblicare i suoi scatti più intimi e radicali nel libro Le Paris Secret des Années 30.

L’intento di Brassaï non era documentaristico, ma nel corso del tempo le sue fotografie sono diventate anche una preziosa testimonianza di un’epoca di estrema libertà e trasgressione che sarebbe poi scomparsa a causa delle restrizioni del dopoguerra e dei cambiamenti politici.

È innegabile, comunque, che l’immaginario moderno di Parigi come luogo misterioso e ambiguo, che nasconde un mondo parallelo fatto di locali fumosi, strade buie, bordelli, artisti, criminali e personaggi ai margini debba moltissimo a queste fotografie.


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