Un articolo del Guardian, parte della serie che il giornale sta dedicando al nuovo populismo, nota come nella destra europea si faccia avanti una nuova generazione di donne arrabbiate.
L’europarlamentare Elly Schlein, disintasi in qualità di relatrice per i socialdemocratici della proposta di riforma del regolamento di Dublino, lancia dal suo sito personale un appello in vista delle prossime elezioni europee denunciando l’assenza di una proposta unitaria e convincente.
CREATe ripropone una timeline delle discussioni sulla direttiva sul Copyright. Il superamento dell’impasse tra Francia e Germania ha sbloccato il “trilogo”.
Il presidente della Fondazione David Hume, Luca Ricolfi, in un articolo su Libero spiega “l’incomprensione di fondo” che si è creata sul problema migratorio e che permette a Salvini di guadagnare voti su voti:
La gente non ne può più dei sottili distinguo delle forze più responsabili.
Cappato, 47 anni, esponente dei Radicali e dell’Associazione Luca Coscioni, ha annunciato l’addio da +Europa via Facebook, in un post in cui spiega di guardare a «un progetto federalista ed ecologista che vada anche oltre Più Europa stessa» e a «iniziative su scala europea».
In un articolo apparso su “Osservatorio Balcani e Caucaso”, il ricercatore Nicola Pedrazzi approfondisce il caso dei 20 migranti di nave Diciotti che avrebbero dovuto essere accolti dall’Albania per mostrare come il presunto accordo tra i due governi non ci sia mai stato.
Lunedì pomeriggio, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro Luigi Di Maio hanno presentato il sito del “Reddito di Cittadinanza”, il nuovo sussidio di disoccupazione voluto dal Movimento 5 Stelle.
Dice di voler costruire una lista unica che metta insieme tutti i democratici e i liberali: secondo i suoi avversari vuole prendersi il PD andando oltre il PD
Continua a leggere: Cosa sta facendo Carlo Calenda?
Il Partito Democratico (PD) ha diffuso i risultati finali dei congressi dei suoi circoli che precedono le primarie del 3 marzo: i tre candidati più votati erano ampiamente previsti, e anche i risultati percentuali erano già stati diffusi con una buona approssimazione
Continua a leggere: Sono usciti i risultati finali dei congressi dei circoli del PD che precedono le primarie
Fonte: il Post Politica
Abbiamo letto le carte sulla base delle quali il Senato deciderà se il ministro dell’Interno sia accusabile di sequestro di persona aggravato per il caso Diciotti
Continua a leggere: Di cosa è accusato Salvini
Fonte: il Post Italia
Francesco Maggio, economista e giornalista, già ricercatore a Nomisma e a lungo collaboratore de Il Sole24Ore, da molti anni si occupa dei rapporti tra etica, economia e società civile e dice la sua sul post nel dibattito aperto da Baricco su Repubblica dell’11 gennaio, in cui lo scrittore affernava che “le élites sono da tempo preda di un torpore profondo […] ipnotizzate da se stesse e hanno perso completamente contatto con la vita che fa la gente” e che vivono in una sorta di stato di “ipnosi da cui declinano un pensiero unico, allestendo raffinati teoremi il cui risultato è sempre lo stesso, totemico: There is no alternative“.
Domenica si saprà ufficialmente chi saranno i tre candidati ammessi alle primarie del 3 marzo: ma sui dati del voto degli iscritti, non ancora ufficiali, ci sono già molte contestazioni
Continua a leggere: A che punto è il congresso del PD
Fonte: il Post Politica
L’intervento del presidente del consiglio non è stato oggetto di riflessioni nel dibattito pubblico italiano. Eppure le domande che ha posto sono condivisibili, anche nel fronte dell’opposizione al governo attuale.
Un articolo di The Post Internazionale spiega che il giro di vite governativo sul sistema di accoglienza di migranti, rifugiati e richiedenti asilo imposto dal Decreto Sicurezza ha già prodotto di sicuro dei vincitori: il gruppo privato elvetico ORS, la norvegese Hero e la tedesca Homecare.
Il 29 gennaio il consiglio comunale di Roma ha approvato una mozione per chiedere lo sgombero della sede di Casapound a Roma, un edificio in via Napoleone III che il partito politico di estrema destra occupa abusivamente dal 2003.
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