Roberto Recchioni fa una recensione a caldo e senza spoiler (il pezzo è del 16 dicembre) del nuovo capitolo della saga di Star Wars, e spiega le sue perplessità: un appassionato di cinema come lui non apprezza un film che gli appare come una “ricerca di mercato”:
Se dovessimo rappresentare il pubblico di Star Wars: Il Risveglio della Forza con un grafico a torta, ci sarebbe un grosso spicchio a indicare i fan hardcore (userei il termine “talebani” ma poi vi offendete), poi un altro grosso spicchio per un pubblico di giovani e giovanissimi che uno Star Wars al cinema non lo hanno mai visto, poi uno spicchio piuttosto consistente di pubblico casual (invogliato a vedere questo nuovo capitolo dalla massiccia campagna di marketing) e infine tutta una serie di spicchi più piccoli a rappresentare i semplici appassionati di cinema e le categorie miste.
Questioni generazionali e umorismo etnico sono gli elementi principali di Master of None (Netflix). Primo piano di Aziz Ansari, autore e protagonista della serie.
I nostri talk show sono come gli spaghetti western: rappresentazione scenica, drammaturgia teatrale e operistica, e strutture narrative forti con ricognizione rigorosa dei fatti.
In un paese con un tasso di suicidi altissimo, l’iniziativa prevede che le persone simulino la loro morte, scrivendo una lettera di addio e chiudendosi in una bara
Antefatto: ieri va in onda una puntata di report, che si concentra sulla trattativa portata avanti da Eni in Nigeria e sul sospetto che questa sia stata falsata dal pagamento di un’ingente tangente:
“Report ha cercato di ricostruire il percorso di quella che si sospetta essere una delle più grosse tangenti mai pagate al mondo.
di Matthew McConaughey • 6 Dic 2015 • 0 commenti •
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Su suggerimento di @Matthew McConaughey.
Woody Harrelson, protagonista della prima serie di True Detective, parla con Xan Brooks delle sue idee politiche, del modo in cui secondo lui il mondo sia corrotto, e della sua infanzia tra le donne.
La recensione senza spoiler della nuova serie prodotta da ABC e distribuita da Netflix per Marvel, nel classico formato “maratona” 13 episodi da 50 minuti, tutti e subito.
Segnaliamo due articoli che mettono in relazione due modi diversi di andare in montagna: il primo è un pezzo sulla trasmissione Monte Bianco, un reality show trasmesso su una rete Rai che impegna personaggi più o meno famosi nella scalata della montagna più alta d’Europa.
Nei giorni scorsi un insider di Mediaset ha scritto, dal sito ilbiscionetv.it, una accorata lettera aperta a Piersilvio Berlusconi per esortare il n°1 di Mediaset a prendere con maggior vigore le redini del comando dell’azienda.
Netflix, la celebre piattaforma di streaming online on demand arrivata in Italia soltanto un paio di settimane fa, ha dal 2011 iniziato a produrre contenuti originali per cinema e TV: di quali siano gli effetti sul mercato si interessano sia Joshua Brustein su Bloomberg, secondo cui la crescente concorrenza nell’industria dello streaming video produrrà film, serie e show televisivi sempre più di maggior qualità, sia Rosario Sparti su Prismo, che parla invece di un nuovo genere cinematografico, ispirato alle serie TV, il cui risultato è invece un fallimento.
Vi siete mai chiesti come vengono girate le scene di sesso in film e telefilm? Tra “cock sock”, “pasties” e sosia, Focus illustra una serie di trucchi usati da attori e registi, perché il sesso sullo schermo non è (quasi) mai come sembra.
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