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Cos’è il “mother shaming” e perché è un problema

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Su suggerimento di @De Nevi.

Anna Momigliano spiega su Rivista Studio perché le madri italiane diventano troppo ansiose.

Quando sono diventata madre, una delle prime cose che ho imparato è che il mondo si aspettava da me che fossi costantemente preoccupata. In preda all’angoscia, ansiosa di proteggere la mia creatura dai pericoli, veri e soprattutto immaginari. A pochi giorni di vita, la mia bambina iniziò a piangere perché aveva un po’ di aria nella pancia, così il neonatologo mi fece un discorso solenne su come era naturale che fossi preoccupata, cuore di mamma, ma le coliche non erano nulla di grave. Quando gli risposi che non ero affatto preoccupata – e perché avrei dovuto esserlo? I neonati piangono, specie quando hanno le coliche, semmai troviamo un modo per alleviarle – mi ha guardata come se fossi un mostro.

Immagine da Wikimedia.


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