Il Fatto Quotidiano pubblica (articolo di Maggio 2026) la notizia del risultato del processo di appello a carico di alcuni politici calabresi condannati in primo grado per associazione mafiosa.
Assolti gli imputati più in vista, compreso uno che era nel frattempo morto ma per il quale gli avvocati avevano chiesto esplicitamente la continuazione del processo, sicuri di poter dimostrare la sua innocenza, e condannate quattro persone ma con esclusione dell’aggravante mafiosa.
Si è concluso così il maxi-processo su ‘ndrangheta e politica istruito dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e nato dalla riunificazione delle inchieste “Mamma Santissima”, “Reghion”, “Fata Morgana”, “Alchimia” e “Sistema Reggio”. Con quelle indagini, la Procura riteneva di aver fatto luce sulla componente riservata della ‘ndrangheta, un direttorio capace di dettare gli indirizzi politici degli enti pubblici.


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