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Usare il DNA per colmare i vuoti della storia

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Su suggerimento e a cura di @Mambombuti.

Nel corso della storia umana le innumerevoli migrazioni e le continue guerre hanno portato al contatto tra popolazioni lontane e facilitato lo scambio di tracce di DNA tra i discendenti. In questi ultimi anni la genetica delle popolazioni, grazie a strumenti di ricerca sempre più accurati, è riuscita a ricostruire e identificare le epoche storiche in cui questi contatti si sono verificati e intensificati e in cui il nostro DNA si è potuto mescolare e rinnovare.

Un recente studio apparso su Current Biology, firmato da George Busby dell’Università di Oxford, ha ad esempio mostrato come nel corso dei secoli le popolazioni europee siano entrate in contatto più volte con quelle provenienti dalla Mongolia e dall’Africa occidentale e settentrionale.
Un secondo studio di genetica delle popolazioni pubblicato su Science nel 2014 ha ricostruito, attraverso una sofisticata mappa (quasi) globale, gli ultimi 4000 anni di incroci fra popolazioni umane; lo studio mostra come molti avvenimenti storici di cui esistono poche o nulle tracce documentali abbiano svolto in ogni caso un ruolo fondamentale nell’evoluzione e nella differenziazione del genoma dell’uomo moderno.

Immagine da Wikimedia Commons.

 


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