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È sbagliato considerare immorale la prostituzione? [IT+EN]

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A cura di @MBfacundo e su suggerimento di @Ruzar Briffa.

Secondo questo articolo uscito sulla rivista The Vision uno dei problemi principali della prostituzione è lo stigma morale sul “lavoro sessuale”.

Secondo l’autore anche se una certa retorica aiuta la giusta lotta contro lo sfruttamento, il rovescio della medaglia è considerare “immorale” l’idea stessa della libertà di prostituzione, e non voler quindi legalizzarla regolarizzando chi ci lavora.

“Le persone hanno il diritto di vivere la propria sessualità come vogliono. Dire che il sesso debba essere per forza intimità, gratuità, delicatezza privata slegata dai rapporti economici o utilitaristici, significa sostituirsi alla volontà altrui per tranquillizzare la propria. [..] La vita di chi esercita liberamente il lavoro sessuale ci interessa o vogliamo solo farne un terreno di scontro ideologico? Le operatrici sessuali vengono sistematicamente costrette alla solitudine e quindi inevitabilmente esposte al pericolo di una vita ai margini.”

Un articolo apparso su Aeon espone una tesi opposta, secondo cui la prostituzione non può essere considerata un settore economico come gli altri ed è piuttosto simile alla tratta degli schiavi.

Prostitution is a system of commercial sexual exploitation, which is reliant on and steeped in racism, colonialism, slavery, genocide and abuse of the most marginalised and disenfranchised women and girls. The sex trade has much in common with the slave trade.

Immagine da Flickr.


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