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“Gli Usa finanziarono la Jihad e oggi vivono la nemesi della storia”, intervista allo storico Luciano Canfora

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Il riformista pubblica un’intervista a Luciano Canfora nella quale lo storico fa il punto sulla situazione in Afganistan alla luce dei recenti eventi che hanno interessato il paese.

Le lancette del tempo non vanno riportate indietro di vent’anni. Ma di altri venti ancora. Quando gli Stati Uniti pur di eliminare un governo liberamente eletto dagli afghani ma che aveva la “colpa” di essere vicino all’Unione Sovietica, decisero di finanziare, addestrare, armare i miliziani fondamentalisti di Osama bin Laden. Quarant’anni dopo, l’America fa i conti con la rivincita della Storia, molto più di un fallimento politico e militare

Anche la politica estera dell’Unione Europea, che Canfora definisce un “gigante incatenato”, viene messa in discussione in quanto subalterna alla Nato e agli Stati Uniti.

…l’Unione Europea non ha una sua politica estera, non ha una sua politica militare, è subalterna della Nato e a totale disposizione degli Stati Uniti d’America. L’Unione Europea fa la politica voluta da Washington: mette le sanzioni a Putin, s’indigna per i musulmani oppressi in Cina, salvo poi prendersela con i musulmani che vincono a Kabul. Io ho scritto che l’Europa è un “gigante incatenato”.

Nemmeno l’attuale amministrazione americana si salva nel giudizio di Canfora che ritiene Biden privo di sufficienti capacità e abilità politica.

A tutta la storia che abbiamo raccontato, di responsabilità remote che vengono al pettine, va aggiunta anche l’incapacità, l’imperizia, il non essere all’altezza del ruolo che ricopre l’attuale presidente degli Stati Uniti. Ci ha liberato da Trump, ma non per questo Biden va santificato.

Infine Luciano Canfora stigmatizza quello che l’intervistatore definisce  il “neocolonialismo culturale” occidentale e ne valuta i risultati:

Questa è una storia che dura da secoli. Ed è la sfida dell’Occidente al Mondo che ogni tanto trova contro di sé un corpo resistente che a sua volta lancia una sfida. Quello che si sottovaluta è che più questa storia va avanti e più si imbarbarisce, per cui dalla controparte hai reazioni sempre più feroci dinanzi alla ferocia che tu hai praticato.

Immagine da Pixabay


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