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I costi della falsa scienza

I costi della falsa scienza

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A cura di @NedCuttle21(Ulm).

Un articolo pubblicato su Left presenta i risultati di uno studio condotto da Mauro Sylos Labini, del dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa, da Manuel Bagues, dell’Università di Warwick in Inghilterra, e da Natalia Zinovyeva, dell’Università di Aalto in Finlandia, sul mercato delle pubblicazioni cosiddette “predatorie”.

Per pubblicare articoli su riviste predatorie, cioè che millantano standard scientifici senza rispettarli, professori e ricercatori italiani hanno speso oltre 2,5 milioni di dollari. Il dato emerge da uno studio condotto da Mauro Sylos Labini del dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa, da Manuel Bagues dell’Università di Warwick in Inghilterra e da Natalia Zinovyeva dell’Università di Aalto in Finlandia. I tre ricercatori hanno esaminato i curricula di 46mila ricercatori e professori che hanno partecipato alla prima edizione dell’Abilitazione Scientifica Nazionale del 2012-13, una procedura che serve per partecipare ai concorsi per diventare professore nelle università italiane. I risultati della loro analisi sono stati appena pubblicati su in un numero monografico della rivista Research Policy dedicato al tema delle cattive pratiche scientifiche.

 


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