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Il cortocircuito della campagna per cancellare Netflix

Il cortocircuito della campagna per cancellare Netflix

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Daniele Rielli, su Domani, analizza la recente campagna di boicottaggio nei confronti di Netflix in seguito alla messa online del film Mignonnes, che denuncia l’ipersessualizzazione delle bambine.

Quando l’intera architettura comunicativa della piattaforma digitale permette l’estrapolazione emotiva di un contenuto dal suo contesto, nessun discorso che non sia quello dell’oltraggio subito è più possibile.
[…] Si tratta di uno dei primi grandi boicottaggi che arrivano dall’area conservatrice, che sta facendo tesoro delle modalità di azione degli attivisti radicali.
[…] quando si distrugge il discorso pubblico, si rinuncia al dialogo e al dibattito, alla sfida intellettuale, al confronto per sostituirlo con la censura e si divide la società in infiniti sottogruppi che hanno la pretesa di definire in toto una persona, si apre un vaso di Pandora le cui conseguenze possono diventare del tutto fuori controllo.


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