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La vita, l’universo e l’astrobiologia

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In un’intervista realizzata per Il Tascabile, il professor Silvano Onofri, ordinario di botanica dell’Università della Tuscia, racconta il suo rapporto con l’astrobiologia illustrando i campi di indagine di questa moderna e affascinante disciplina scientifica.

Il primo esperimento sul campo è iniziato, involontariamente, nell’aprile del 2019, quando la prima sonda di un’azienda privata, la Bersheet della Israel Aerospace Industries, anziché atterrare dolcemente sul suolo lunare e iniziare a svolgere i compiti assegnati, si è fracassata al suolo nel Mare della tranquillità, sancendo il fallimento della missione.

Tra i rottami, però, c’era anche un pacchetto delle dimensioni di un DVD contenente 25 dischetti di nichel inviato dalla Arch Mission Foundation, un ente no profit che si propone di conservare la memoria della razza umana per le generazioni future o, se questa dovesse scomparire, per altre intelligenze. Oltre a migliaia di classici della letteratura, 60.000 vetrini leggibili da molti tipi di microscopi, frammenti di DNA e informazioni sui siti sacri dell’umanità, alcuni dischetti erano stati spalmati con una coltura di quelli che sono considerati tra gli esseri più strani e resistenti che la Terra abbia mai prodotto: i tardigradi, nella loro forma disidratata, detta criptobiosi.

Immagine da Flickr.


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