Il canale YouTube Supposte Mentali propone una storia del trattamento medico conosciuto come ipnosi, cercando di smentire i luoghi comuni con cui abitualmente viene trattato.
La storia viene fatta risalire alle antiche civiltà, quando si tramanda che venissero effettuati trattamenti che in qualche modo includevano l’induzione di un sonno o uno stato di alterazione sensoriale al termine del quale la persona traeva non si sa bene quale beneficio.
Dalle antiche civiltà si salta all’Europa del Rinascimento, dove la pratica degli esorcismi ai danni di persone giudicate possedute da demoni viene considerata apparentata in qualche modo all’ipnotismo, per arrivare nel diciottesimo secolo ad introdurre il personaggio di Franz Anton Mesmer, medico tedesco che rifiutava la teoria demonica e attribuiva vari disturbi fisici e mentali ad influssi magnetici che curava con un apparato di suggestioni.
Dopo di lui altri cominciarono ad interpretare il miglioramento osservabile in alcuni pazienti dopo l’intervento medico come dovuto effettivamente alla suggestione e non ad effetti “magnetici”, e il primo medico a usare il termine ipnosi fu un medico scozzese, James Braid.
La storia continua con l’adozione dell’ipnotismo per interventi chirurgici (ma la documentazione non sembra convincente), presto abbandonato con la scoperta degli anestetici inalatori, e le diatribe tra i famosi , barbuti neurologi del diciannovesimo secolo su quali fossero i meccanismi fisiologici e psicologici che lo rendevano possibile.
In tempi più recenti, si è affermato l’uso dell’ipnosi per trattare quello che oggi è conosciuto come “disturbo da stress post traumatico” (PTSD), e poi lo studio dell’ipnosi con metodi moderni e una sua rivalutazione per trattare altri disturbi ritenuti di carattere psicologico.
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