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Le cupole disegnate in Africa da un architetto napoletano

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Africa Rivista ed Architettura Ecosostenibile dedicano entrambe un articolo a Fabrizio Caròla, architetto napoletano scomparso due anni fa, la cui carriera è stata dedicata alla valorizzazione di una antica tecnica costruttiva del Sahel: la cupola nubiana.

La barbara distruzione dei santuari di Timbuctù, inseriti fra i patrimoni dell’umanità dall’Unesco, è solo uno degli aspetti che ha acceso l’interesse della comunità internazionale sul Mali, un paese che attualmente è sottoposto ad uno sconvolgimento sociale e politico frutto di anni di malgoverno, corruzione, integralismo religioso e cattiva gestione delle risorse. Non è utile, in questo contesto, indagare su chi

ha fornito armi per avviare gli scontri e le rappresaglie militari, l’occasione è invece opportuna per riportare alla luce il lavoro di Fabrizio Caròla, architetto italiano che da più di trent’anni dedica la sua vita e la sua attività progettuale alla costruzione di edifici “utili” alla popolazione del paese africano.

Immagine da Wikimedia Commons


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